MENO MALE CHE MATTEO C’E’ !! – L’aumento dell’IVA fino al 25,5% previsto dalla spending review di Renzi comporterà l’aumento dei prezzi del 30% !!! Godeteveli adesso gli 80 Euro !!

.

.

RENZI (3) - Copia

.

.

…SEGUITECI SULLA PAGINA FACEBOOK Siamo La Gente

.  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .

.

.

L’aumento dell’IVAscatterà  se la spending review prevista dal Governo con l’ultima legge di Stabilità non sarà sufficiente a comprimere la spesa pubblica.

Allora, gli italiani restituiranno, di fatto, gli 80 euro ricevuti sulla busta paga: lo faranno attraverso le imposte indirette sui consumi, pagando di più ogni singolo bene acquistato.

 Infatti, l’imposta sul valore aggiunto grava, in sostanza, solo sul consumatore finale e sul prezzo che questi paga.

 Il testo del DdL Stabilità bollinato ieri dalla Ragioneria di Stato conferma, dunque, le indiscrezioni della prima ora e i timori paventati qualche giorno fa. Scatterà un primo aumento dell’IVA tra poco più di un anno. E non sarà un aumento da poco.

 Laddove oggi l’imposta grava nella misura del 22% (gran parte dei beni di consumo) passerà al 24% nel 2016; l’anno successivo (2017) passerà al 25% e solo 12 mesi dopo (2018) sfiorerà il tetto record del 25,5%.

 Stessa sorte per l’Iva agevolata che oggi gli italiani pagano nella misura del 10%: in questo caso gli aumenti saranno del 12% per il 2016 e del 13% nel 2017.

Ma quanto costerà agli italiani il passaggio dell’Iva dal 22 al 24%? Due punti percentuali potrebbe sembrare poco, sin anche per alzarsi dalla sedia e protestare: in una fattura di 100 euro significa 2 euro soltanto. Purtroppo, almeno per il consumatore, non è così.

 Quell’aumento di due punti andrà a gravare molto più di questa somma e, soprattutto, a pagare sarà solo il privato cittadino e non gli imprenditori (che possono scaricare quanto hanno pagato a titolo di imposta sul valore aggiunto).

 Infatti, l’Iva è un’imposta “a cascata”: si paga ad ogni singolo passaggio della produzione. Quindi, per ogni vendita del bene (dalla materia prima al semi lavorato; dal produttore al grossista; dal grossista al rivenditore; dal rivenditore al consumatore) viene applicata l’IVA, che, ovviamente, divenendo “prezzo”, finisce per aggravare la base imponibile del successivo passaggio.

Su una prestazione iniziale pari a cento euro, il consumatore finale pagherà fino a trenta euro in più.

In altre parole una famiglia “povera” che al massimo spende 1000 Euro al mese l’aggravio sarà di 300 Euro !!

…ma tanto noi stiamo ancora a festeggiare gli 80 Euro !!!

Tratto da: http://www.articolotre.com/2014/10/liva-aumentera-al-255-il-consumatore-subira-aumenti-fino-al-30/