INFORMATEVI: siamo ormai abituati a dare ai nostri politici del porco, coniglio, verme dell’oca o accusarli di comportarsi come struzzi, infamando così la dignità di questi onesti animali. Leggi questo, informati e capirai che tutte queste bestie sono molto meglio dei nostri politici !

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Quante volte vi sarà capitato, durante un’accesa discussione, di insultare il vostro interlocutore utilizzando un animale per essere dispregiativi nei suoi confronti? Sei un porco! Sei un verme! Quella ragazza è un’oca! E così via.. Ma perché proprio questi animali?

5 animali con cui offendiamo le persone.
in foto: Il maiale è un animale pulito

Sei un porco!

È il classico insulto attribuito ad un essere umano di sesso maschile quando quest’ultimo si dimostra eccessivamente estroverso con un essere umano di sesso femminile. O comunque quando il maschio si esprime su questioni di tipo sessuali con toni poco raffinati, dagli apprezzamenti fuori luogo fino agli approcci fisici. Ma perché proprio il porco/maiale?

  • per la durata dell’amplesso, 30 minuti: questo suo aspetto sessuale invidiabile lo collega direttamente al sesso. Come se la sua fosse ingordigia e depravazione, quando in realtà è solo natura.
  • per il contesto nel quale vive: in molti credono che il maiale sguazzi nel suo stesso letame. Non è proprio così: il porcile esterno è un luogo fangoso nel quale il maiale fa i propri bisogni, proprio come gli altri animali li fanno nei loro luoghi, stalle o ovili che siano. Se li trovate sporchi, probabilmente chi dovrebbe occuparsi di loro non si è impegnato abbastanza.
  • per la foga di mangiare: si dice che il maiale mangi di tutto, il che non può essere visto negativamente visto che è onnivoro. Questo, associato al verso che emette mentre mangia e al movimento della bocca, lo rendono ai nostri occhi spregevole così come lo è una persona che si abbuffa senza utilizzare le posate.

Dire ad una persona che è un porco, in realtà è un complimento. I maiali sono animali molto intelligenti, come spiega il professor Johannes Baumgartner, sono molto sensibili e dotati di facoltà cognitive. Addirittura sono animali molto legati alla famiglia, quindi l’immaginario di farfallone fissato con il sesso non gli si addice affatto. Insomma, se avete un amico intelligente, sensibile e pronto a metter su famiglia, ditegli pure che è un maiale!

Un’oca giuliva!

È invece il tipico insulto rivolto ad un essere umano di sesso femminile considerato limitato a livello mentale, superficiale e ingenuo. Il motivo per il quale si usa questo animale è:

  • per i suoni che emette, o meglio per lo starnazzare di gruppo che ricorda le risate frivole di quel tipo di ragazza alla quale ci si riferisce.

Probabilmente Konrad Lorenz, padre dell’etologia che grazie alle oche formulò la sua teoria dell’imprinting, non si troverebbe d’accordo con la definizione attribuita a questo volatile. Le oche sono infatti molto scaltre e hanno grandi competenze sociali: durante la migrazione guidano il gruppo a turno, così come a rotazione c’è chi controlla che non ci siano predatori nelle vicinanze durante i pasti. Per concludere, se avete un’amica collaborativa e generosa potete complimentarvi con lei dicendole che è un’oca.

Sei un coniglio!

Questo insulto viene attribuito a chi non si dimostra coraggioso di fronte ad una determinata situazione. Il motivo di questo insulto nasce dal fatto che:

  • il coniglio è considerato la preda per eccellenza, l’animale che fugge e non affronta le situazioni pericolose.

Tralasciando il fatto che è sintomo di intelligenza non affrontare situazioni potenzialmente pericolose per la nostra vita, il coniglio, a dirla tutta, è territoriale e sa cosa vuole e come prenderselo, soprattutto quando si tratta di confrontarsi con un altro maschio. La contesa in questo caso può essere anche violenta, vi basti pensare a quanto siano affilati i suoi denti. Possiamo concludere dicendo che più che codardo, il coniglio ha un forte istinto di autoconservazione. Ed è coniglio il vostro amico che non è spericolato, ma sa come difendere la sua casa e la sua compagna.

Fai come lo struzzo!

Questo tipo di accusa viene rivolta ad un individuo che finge di non vedere una situazione sgradevole accanto a lui, pur essendo palese a tutti. Questo modo di dire nasce dalla scelta dello struzzo di:

  • mettere la testa sotto terra, o sotto la sabbia, quando si trova di fronte ad un pericolo. Sbagliato! Ciò che fa lo struzzo è solo allungare il collo fino al terreno. Ci sono diverse spiegazioni a questo comportamento che, in condizioni normali, serve per raccogliere il cibo di cui si nutre. C’è chi dice che abbassando la testa cerchi di sembrare un cespuglio così da confondersi nel territorio e chi invece sostiene che l’obiettivo sia quello di difendere la testa, l’unica parte del colpo che, se tranciata, porterebbe a morte immediata.

Avete mai provato a sfidare uno struzzo? Con i suoi 2,5 metri di altezza, per 150 kg di peso, un tronco massiccio e due zampe lunghe e forti, sicuramente avrebbe la meglio su molti di noi, senza contare che è in grado di raggiungere 70km/h di velocità, il che lo rende una preda non di facile cattura, e Wile E. Il Coyote lo sa bene. Potete quindi dare dello struzzo a chi è dotato di forza, stazza fisica e sangue freddo.

Sei un verme!

Questo rimprovero viene rivolto a chi si dimostra vile e sleale, così come “strisciare come un verme” lo si attribuisce a chi si comporta in maniera indegna. Si è sceolto questo animale per:

  • il movimento ondulatorio, l’aspetto viscido e la difficoltà di comprendere quale sia il capo e quale la coda, rendono questo animali poco piacevole alla vista, tanto quanto lo è una persona inaffidabile. Quando parliamo di vermi, l’immagine che si crea nel nostro cervello li associa alla morte. È come se trovassimo spregevole la loro presenza nelle carcasse, nel cibo scaduto o nell’intestino dei nostri animali domestici.

Tutto ciò non ci permette di comprendere quanto il loro mondo sia affascinante e quanto il loro ruolo sia fondamentale per la rigenerazione. Lo stesso Charles Darwin, nella sua ultima opera “L’azione dei vermi” spiega come questo animale sia un gran lavoratore instancabile e umile capace di dare nuova vita al suolo nel quale vive. Insomma, sono vermi i vostri amici ottimisti, lavoratori convinti che dietro le quinte sanno essere di sostegno grazie anche alla loro infinita pazienza.

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